La Dott.ssa Roberta Polimeni è specialista in Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale. Si è laureata cumLaude in Medicina e Chirurgia presso l’Università Cattolica del Sacro cuore di Roma e si è specializzata, con il massimo dei voti, presso l’Università La Sapienza di Roma. Durante il suo percorso di specializzazione ha perfezionato le proprie competenze nell’ambito della rinologia funzionale presso l’Università di Alava del Paìs Vasco Spagnolo. Ha partecipato attivamente, per due anni consecutivi, al Master di II livello incentrato sulla diagnosi e terapia del russamento e delle apnee del sonno presso l’Università La Sapienza. È autrice di pubblicazioni nel campo dell’otologia e della roncopatia. Perfeziona annualmente le sue competenze frequentando corsi di formazione in Italia e all’estero.
Ha lavorato come dirigente medico ORL presso l’Ospedale Mater Salutis di Verona, ricoprendo attualmente il medesimo ruolo presso l’Ospedale San Camillo de Lellis di Rieti.
Il suo compito è quello di diagnosticare, escludere o monitorare la presenza di patologie che interessano orecchio, naso, gola e collo tanto nel paziente adulto quanto nel paziente pediatrico.
Si dedica con passione alla risoluzione di patologie quali: disfonie funzionali ed organiche (uso scorretto della voce, lesioni benigne come polipi, noduli, sinechie cordali); disturbi dell’udito; patologie organiche dell’orecchio medio ed esterno (otiti esterne, otiti medie catarrali, con o senza perforazione, otiti colesteatomatose, tubopatie, paralisi del VII nc); disturbi dell’equilibrio(VPPN-canalolitiasi; neuriti vestibolari); inquadramento di patologie nasali quali riniti croniche, riniti allergiche, poliposi nasosinusali, sinusiti acute e croniche; inquadramento diagnostico dei disturbi ostruttivi notturni nel paziente adulto e nel paziente pediatrico; patologie infettive del distretto oro-rinofaringeo (tonsilliti, rinosinusiti acute); patologie benigne delle ghiandole salivari (scialolitiasi).
Professionale, meticolosa ed attenta nella diagnosi e nella cura dei pazienti, non mette però mai in secondo piano la dimensione umana del rapporto con il paziente.